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Banca della Terra Lombarda
La Legge Regionale n° 30/2014, integrando il Testo Unico Regionale in materia di agricoltura (l.r. 31/2008), ha introdotto l'istituzione della Banca della Terra Lombarda, finalizzata alla rimessa a coltura delle terre lombarde, incolte o abbandonate, pubbliche e private, allo scopo di promuovere la conoscenza dei terreni disponibili e di favorire i contatti tra i proprietari e gli eventuali soggetti interessati ad ottenere in disponibilità i terreni.

Si considerano abbandonati o incolti i terreni agricoli che:
a) non siano stati destinati ad uso produttivo da almeno due anni;
b) già destinati a colture agrarie e a pascolo in cui si sono insediate formazioni arbustive e arboree spontanee.

Con Legge Regionale n. 22 del 8/8/2016 di integrazione del Testo Unico Regionale in materia di agricoltura (l.r. 31/2008), Regione Lombardia pone in capo alle Amministrazioni Comunali l'acquisizione della documentazione del privato cittadino che intende fornire disponibilità all'iscrizione alla Banca della Terra Lombarda.

Raccolte le adesioni, il Comune invia a Regione Lombardia l’elenco dei proprietari che si saranno dichiarati disponibili per la pubblicazione in elenco.

Attraverso il sito di Regione Lombardia, nella pagina Banca della Terra Lombarda, gli interessati possono ottenere la disponibilità dei terreni seguendo le modalità indicate, a seconda della natura giuridica del terreno stesso.

Regione Lombardia provvede all'assegnazione temporanea dei beni dichiarati disponibili ed inseriti nell'elenco della Banca della Terra Lombarda, specificando le condizioni necessarie per la conservazione del patrimonio agricolo forestale che prevede, in particolare, l’uso per il quale il bene viene concesso. Viene specificata anche la durata dell’assegnazione e l’ammontare del canone che deve essere corrisposto dall'assegnatario.
Gli oneri tributari e fiscali relativi ai beni in concessione gravano sul concessionario.

La possibilità di iscrizione alla Banca della Terra Lombarda per i proprietari dei terrei incolti o degli aventi titolo è "sine die".

I proprietari (soggetti privati) interessati ad iscrivere i terreni alla Banca della Terra Lombarda devono far pervenire l’apposito modulo al protocollo del Comune di Corsico con sede in via Roma 18, oppure tramite la seguente casella di posta elettronica certificata ufficioprotocollo@cert.comune.corsico.mi.it o rivolgendosi direttamente all’Ufficio Tutela Ambientale in via Vigevanese 15.

Il Comune, valutata la completezza della documentazione e verificato che, in base alla classificazione della fattibilità geologica del Piano di Governo del Territorio, non vi siano condizioni ostative alla rimessa a coltura dei terreni proposti, trasmetterà a Regione Lombardia l’istanza ricevuta per la successiva iscrizione definitiva alla Banca della Terra Lombarda.

I cittadini interessati a richiedere un terreno iscritto alla Banca della Terra Lombarda, al fine della sua rimessa a coltura, devono verificare la disponibilità nella sezione dedicata del sito di Regione Lombardia e successivamente:
a) in caso di terreni privati: presentare direttamente al proprietario una richiesta corredata dal piano di sviluppo per la coltivazione, che deve contenere:
- l’identificazione della superficie attraverso i dati catastali disponibili in questa sezione;
- gli obiettivi di ripristino produttivo e un programma di massima per la rimessa a coltura dei terreni;
- la definizione dell’arco temporale per cui si richiede l’utilizzo;
b) in caso di terreni pubblici: dovranno rispondere all’avviso pubblico per la relativa assegnazione, pubblicato sul sito web dell’Ente proprietario e che sarà reso disponibile anche nelle pagine web sopraindicate.