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Troppe le bugie sul 25 aprile

Sono palesemente false del dichiarazioni rilasciate dal responsabile dell’Anpi di Corsico Maurizio Graffeo in un comunicato diffuso ieri. Al presidente del Consiglio è stato impedito di parlare fin dall’inizio del suo discorso. Nessun tentativo di “revisionismo storico”

Corsico (3 maggio 2016) – Doveva essere un percorso condiviso, che permettesse di riflettere sui tragici momenti che hanno accompagnato la fine della Seconda Guerra Mondiale, valorizzando il ruolo dei partigiani e degli Alleati che liberarono l’Italia dal ventennio fascista.
Una manifestazione che non sarebbe dovuta essere di parte, scandita da bandiere e slogan contrapposti, ma della città di Corsico, con la sua storia. Un’iniziativa dell’Amministrazione comunale. Una visione distorta dell’obiettivo ha, però, provocato forti polemiche. Così il sindaco, verificato che non vi erano le condizioni per la massima condivisione dei valori della Resistenza, ha preferito modificare il programma e chiedere al presidente del Consiglio Vincenzo Cirulli, in sostituzione del vicesindaco, di essere garante istituzionale per la carica che ricopre.
E il suo intervento è andato in quella direzione. Ma gli è stato impedito di parlare fin dall’inizio, fin da quando ha portato i saluti del sindaco, assente per motivi di famiglia. Un video della manifestazione diffuso da una testata locale evidenzierebbe, infatti, la premeditazione di alcune azioni.