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Mensa scolastica: morosità ridotta a circa il 7%

Il totale degli insoluti è diminuito di quasi il 50% rispetto agli anni passati, assestandosi, al momento, intorno a 180mila euro. Raggiunto l’accordo con i dirigenti scolastici per un percorso condiviso di verifica puntuale dei problemi evidenziati da ciascuna famiglia

Corsico (6 ottobre 2016) – Tre situazioni. Tre differenti modi di essere parte di un problema che ha portato, nel luglio del 2015, ad accumulare un debito di oltre 1,2 milioni di euro. Con una tendenza negativa in crescita. Nel primo caso, ci sono le famiglie che hanno rimandato il pagamento del servizio mensa, considerandolo non prioritario, accumulando così debiti significativi. Nel secondo, quelle che avevano diritto all’esenzione, ma non si sono mai rivolte ai servizi sociali. Nel terzo, i nuclei che hanno deciso, senza alcuna motivazione esplicita e rinunciando a qualunque contatto con gli uffici comunali, di non pagare. Chiunque non salderà il debito avrà, come effetto immediato, la sospensione del servizio mensa.
“L’anno scorso si registrava una tendenza del debito che sfiorava i 400mila euro l’anno – precisa il sindaco di Corsico Filippo Errante – mentre oggi siamo a meno della metà, con una morosità intorno al 7%, inferiore di almeno cinque punti rispetto alla media nazionale. Però non basta. Intendiamo andare fino in fondo. Avevamo detto – prosegue il primo cittadino – che il nostro provvedimento non aveva alcun intento punitivo, ma andava nella direzione del rispetto delle regole. Chi ha bisogno viene aiutato, ma non si possono tollerare atteggiamenti di menefreghismo, del tipo ‘non pago, perché tanto nessuno mi farà nulla’. E ora che in molte Regioni, così come sancito da alcuni tribunali, è stato chiarito – precisa Filippo Errante – che il pasto portato da casa non è uno scandalo, le nostre decisioni assunte all’inizio dell’anno sono diventate un esempio adottato un po’ ovunque”...