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La “Farmacie comunali corsichesi spa” è parte lesa
La Guardia di finanza sta raccogliendo documenti e testimonianze

La Guardia di finanza sta raccogliendo documenti e testimonianze in seguito alla denuncia presentata dai vertici del Cda e del Collegio dei revisori quando vennero scoperti i legami tra l'ex direttore e l'omicida del farmacista milanese Luigi Fontana

Corsico (dicembre 2013) – Farmacie al setaccio della Finanza? Sì, ma proprio per le denunce che l'ex presidente del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei revisori dei conti avevano presentato appena scoperto il legame tra l'ex direttore dell'azienda controllata al 90% dal Comune e Gianfranco Bona, condannato a vent'anni per aver avvelenato il farmacista milanese Luigi Fontana,
morto dopo una lunga agonia.
La documentazione e le testimonianze raccolte negli ultimi giorni dagli uomini della Guardia di finanza serviranno a istruire il fascicolo giudiziario, aperto dal sostituto procuratore Carlo Nocerino (lo stesso che ha condotto l'accusa contro Gianfranco Bona).
“Le indagini - spiega l'attuale presidente del Cda, Giuseppe Morandi - si riferiscono a decisioni e fatti del passato, sui quali l'azienda ha presentato, a suo tempo, due querele. In alcun modo, quindi, riguardano situazioni recenti o del presente”.
A poco più di un anno dal Consiglio comunale straordinario durante il quale venne illustrata, per filo e per segno, tutta la vicenda e gli effetti sul bilancio dell'azienda, la sindaca Maria Ferrucci e la sua Giunta confermano quindi la linea espressa già all'indomani delle vicende di cronaca: “Si vada fino in fondo a fare chiarezza su fatti e responsabilità, in modo da poter adottare ulteriori misure che rafforzino i controlli interni ed esterni”.