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Acqua negata? “Una distorsione dei fatti”

Una nuova lettera inviata da due insegnanti della primaria Curiel e diffusa sui social e sul web riapre la vicenda della presunta acqua negata a un’alunna della scuola corsichese. Interviene Camst, che invia una relazione ufficiale sull’accaduto, negando ogni accusa

Corsico (29 giugno 2016) – “Dopo aver fatto il sopralluogo alla scuola primaria Curiel come chiesto dalle insegnanti, constatata la situazione insieme al responsabile della UL-Conal (società che monitora la qualità della mensa scolastica) e al direttore di Camst (società che prepara e distribuisce i pasti) e verificati i fatti anche nell’ambito del Circolo di qualità, la questione mi sembrava chiusa. Invece, una nuova lettera inviata da due maestre riapre la vicenda della presunta acqua negata a una bimba, sulla quale Camst nega, attraverso una relazione dettagliata dei fatti, ogni addebito”: così l’assessore alla ristorazione scolastica Giacomo Di Capua, chiamato nuovamente in causa con una lettera firmata da due insegnanti e inviata il 22 giugno scorso, risponde alle accuse.
“Non comprendo questo strenuo tentativo di voler danneggiare – evidenzia l’assessore – l’immagine del Comune e quindi della città di Corsico. Strumentalizzando ancora una volta i bambini. Non siamo stati noi a riaprire la questione, ma una lettera inviata poco prima della fine dell’anno scolastico da alcune insegnanti, che si sono poi rivolte agli organi di stampa diffondendo delle notizie che si sono rivelate prive di fondamento. Scaricando volutamente eventuali disguidi organizzativi e gestionali – prosegue Di Capua – sull’Amministrazione e giustificando le famiglie che non pagano, per le quali, se bisognose, le nostre porte rimangono sempre aperte, etichettandole ingiustamente come presunte malavitose”.