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Scuola dell'infanzia comunale
Dirigente delegato: Filomena Romagnuolo
Responsabile:
Salvatore Beccaccini
Sede:
via Monti 16
Telefono:
02.44.80.492
Fax:
02.44.80.471
E-mail:
pubblicaistruzione@comune.corsico.mi.it




Scuola dell’Infanzia comunale Battisti

Via Battisti snc
tel. 02.44.09.901
E-mail: coordinamentoinfanzia@comune.corsico.mi.it

Scuola dell’Infanzia comunale Dante

Via Dante, 7
tel. 02.44.71.858
E-mail: coordinamentoinfanzia@comune.corsico.mi.it

L’offerta educativa del Comune di Corsico comprende 2 scuole che rientrano nei servizi per l’infanzia e sono la risposta al diritto all’educazione e alla cura dei bambini, in coerenza con i principi della Costituzione della Repubblica, della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dei documenti dell’Unione Europea.
La scuola dell’infanzia accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni e ha la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza, riconoscendo il bambino come protagonista del proprio percorso di crescita, secondo quanto previsto dalla vigente legislazione nazionale.

ISCRIZIONI
Le famiglie possono presentare domanda di iscrizione alle scuole dell'infanzia comunali nel periodo indicato dal Ministero per l'Istruzione (MIUR), per l'anno scolastico successivo, mediante modulo scaricabile dal sito web del Comune di Corsico o disponibile presso l'Ufficio Servizi Educativi, in via Monti 16 – 1° piano.
Il modulo di iscrizione compilato deve essere consegnato presso l'Ufficio Protocollo in via Roma 18.
Le domande presentate fuori limite temporale sono prese in considerazione solo in caso di posti disponibili.
RINUNCE E ASSENZE
La famiglia può, in qualsiasi momento, rinunciare al posto presentando formale comunicazione scritta all'Ufficio Servizi Educativi oppure tramite e-mail ai seguenti indirizzi: rette@comune.corsico.mi.it pubblicaistruzione@comune.corsico.mi.it
Diversamente la famiglia continua a pagare la quota fissa mensile fino alla trasmissione formale della rinuncia.
Nel caso di assenza ingiustificata superiore ai trenta giorni consecutivi, il bambino perde il diritto alla frequenza ed è considerato rinunciatario d'ufficio.
Per le assenze continuative e superiori ai 30 giorni, comprovate da validi motivi di salute o da particolari esigenze familiari, il mantenimento del diritto al posto comporta il pagamento della quota fissa.
DELEGHE PER IL RITIRO DEI BAMBINI
Per il ritiro dei bambini, al termine della giornata scolastica da parte di persone diverse dai genitori, è obbligatorio compilare il modulo di delega all'inizio dell’anno scolastico.
Il modulo deve essere consegnato alle insegnanti di sezione allegando fotocopia del documento d’identità dei delegati.
Le persone delegate al ritiro dei bambini devono essere maggiorenni.
Le deleghe sono da ritenersi valide per tutto il periodo di frequenza del bambino o fino a diverse comunicazioni da parte della famiglia.
CALENDARIO E ORARI
Le scuole dell'infanzia comunali sono aperte da settembre a fine giugno, con orario dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 18.00; negli orari sono compresi l'anticipo dell'entrata e il posticipo dell'uscita per le famiglie che ne fanno richiesta, per comprovate esigenze lavorative.
Nella scuola dell’infanzia la giornata è caratterizzata da una integrazione equilibrata tra momenti di cura, di relazione, di esperienza e di apprendimento. Un’attenzione particolare è riservata ai momenti di routine (ingresso, pasto, igiene personale, riposo) che assumono una rilevanza fondamentale per far sentire il bambino rispettato nelle sue esigenze e nei suoi bisogni. Per la regolarità con cui scandiscono la giornata, le routine rassicurano il bambino, in quanto rendono la vita scolastica prevedibile e ogni giorno più familiare.
Per la visione più dettagliata degli orari si rimanda al documento del PTOF sotto allegato.
ALIMENTAZIONE
L’esperienza del pranzo alla scuola dell’infanzia è un importante momento educativo della giornata.
In ogni scuola dell'infanzia sono previsti:
- lo spuntino di frutta, dato a metà mattina;
- il pasto, somministrato alle ore 12.00 circa;
- la merenda, solo per i bambini iscritti al servizio di post orario;
- diete differenziate, in presenza di particolari esigenze sanitarie, etiche, religiose.


La somministrazione della dieta sanitaria è subordinata alla presentazione, ogni anno, del modulo con allegato il certificato medico in originale attestante la dieta da seguire.
PROGETTO
Il progetto educativo delle scuole per l’infanzia viene elaborato dagli insegnanti e segue le Indicazioni Nazionali del Miur, recepite e tradotte operativamente da ogni singola scuola. Tiene conto altresì dei bisogni educativi dei bambini che la frequentano e delle peculiarità del contesto socio-culturale in cui la scuola è inserita. Viene presentato annualmente alle famiglie in apposite assemblee.
Grazie al pensiero e all’azione educativa degli insegnanti e al confronto con i compagni, il bambino si apre al sociale e diventa gradualmente consapevole delle sue esperienze di vita. Gli apprendimenti avvengono attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’ambiente circostante; le proposte hanno sempre una forma ludica, corrispondente alla modalità di relazione e conoscenza del bambino. Gli ambiti di esplorazione e di esperienza in cui si collocano le attività proposte, fanno riferimento alle sfere della relazione con sé e con gli altri; tutto ciò illustra l’identità culturale e progettuale di ciascuna scuola ed è espressione della sua autonomia.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è sotto allegato.
INSERIMENTO
Le scuole dell'infanzia comunali riservano particolare attenzione al delicato momento di inserimento dei bambini e delle bambine che vivono l’esperienza di distacco dalle figure familiari. I bambini necessitano di un ambientamento graduale, che possa favorire la nascita di una relazione sicura con altri adulti e facilitare la conoscenza del nuovo contesto. Le insegnanti adottano ogni strategia relazionale e organizzativa per facilitare il superamento delle difficoltà naturali che il bambino può vivere nel momento della separazione dai genitori.
La scuola dell’infanzia prevede generalmente una frequenza del bambino a orario ridotto nei primi giorni, per giungere in modo graduale alla frequenza dell’intera giornata. In alcuni casi, ad esempio per i bambini con disabilità o per bambini portatori di bisogni educativi speciali, l’inserimento può richiedere tempi più lunghi, che vengono concordati di volta in volta con i genitori. In relazione al numero di bambini che si iscrivono per la prima volta alla scuola, possono essere formati più gruppi di inserimento che iniziano la frequenza uno dopo l’altro in giornate diverse. Il dettaglio delle modalità adottate dalla scuola e il piano di inserimento di ciascun bambino, vengono condivisi con le famiglie in un incontro che si svolge a maggio dell’anno scolastico precedente l’inizio della frequenza.
RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA
L’educazione dei bambini e delle bambine è un compito impegnativo e richiede la partecipazione, la cooperazione e la corresponsabilità tra scuola e famiglia. Genitori e insegnanti sono chiamati ad avere cura del benessere del bambino e a condividere un comune progetto di crescita sul piano affettivo, relazionale, cognitivo. La partecipazione è un’opportunità offerta a tutti i genitori che, attraverso gli incontri formali e informali, possono incrociare sguardo, pensiero e azione con altri adulti che si occupano del loro bambino, affinando reciprocamente l’azione educativa. Possono, con le altre famiglie, sentirsi parte di un gruppo, avere maggiori conoscenze sul servizio e sul suo progetto. La partecipazione è anche una responsabilità che ogni genitore è invitato ad assumere come gesto di attenzione e di cura nei confronti dell’esperienza educativa che il suo bambino vive all’interno del servizio.
Le occasioni di partecipazione alla vita della scuola dell’infanzia sono le seguenti:
in ambito individuale
- breve scambio di informazioni quotidiane nel momento dell’ingresso e dell’uscita del bambino
- colloqui individuali, su eventuale richiesta
in ambito comunitario
- assemblee di sezione
- consiglio di intersezione, con la partecipazione dei rappresentanti delle sezioni eletti annualmente.
SALUTE
A garanzia della salute dei bambini, la scuola richiede e mantiene rapporti con i servizi sociali e sanitari.
Le norme sanitarie sono stabilite dalla ATS (Azienda Territoriale Sanitaria), che garantisce anche la vigilanza igienico-sanitaria dei servizi di comunità.
Vaccinazioni
Per poter frequentare le scuole dell'infanzia, i bambini e le bambine devono essere in regola con le vaccinazioni, come disposto dalla legge del 31 luglio 2017, n.119, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.


Somministrazione farmaci

Non è prevista la somministrazione di farmaci da parte del personale educativo delle scuole dell’infanzia.
Allontanamenti
I servizi all’infanzia sono luoghi di socialità, per cui la permanenza implica alcune misure comportamentali nel rispetto e nell’ottica della prevenzione dell’intera comunità. Nel caso in cui gli insegnanti individuino nei bambini sintomi di malessere, informano le famiglie al fine di limitare la possibile diffusione di malattie e garantire il giusto benessere di tutti.
Limitazioni transitorie
Le scuole dell'infanzia sono ambiti educativi, sociali, e comunitari frequentati da bambini che, nella quotidianità, sono impegnati in attività ludiche e di apprendimento che comportano movimento e interazione. La presenza degli insegnanti è orientata alla gestione dei gruppi di bambini. Per questo motivo i bambini con documento di prognosi a seguito di infortunio o intervento, che comporta la presenza di punti di sutura e simili , ingessature e simili o gravi ustioni limitanti anche parzialmente l’autonomia, non possono essere ammessi alla frequenza per la durata della prognosi, così da garantire l’incolumità del bambino stesso e dei compagni all’interno della comunità.
Pediculosi
Al fine di prevenire o affrontare il fastidioso problema dei pidocchi, è indispensabile l’attiva collaborazione della famiglia. Si ricorda che, non appena si ravvisa la presenza di lendini e/o pidocchi sulla testa del bambino/a, è indispensabile che tutta la famiglia inizi un trattamento specifico per evitare il contagio.